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CALENDARIO VACCINALE: UNA PROTEZIONE PER TUTTI I NEONATI

A cura di Redazione J BIMBI,

composta da mamme e redattrici esperte

A partire dal 2017 è stato varato un Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) che ha uniformato il calendario vaccinale per tutte le regioni italiane e ha inserito i vaccini nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) rendendoli gratuiti. Successivamente il decreto vaccini ha reso obbligatorie per i minori di 16 anni 10 vaccinazioni, mentre 4 sono fortemente raccomandate (e sempre gratuite). Lo scopo è quello di difendere tutti i bambini da infezioni e virus potenzialmente pericolosi per i più piccoli ma anche per tutta la popolazione.

Ecco quindi un riassunto per orientarsi tra scadenze, richiami e vaccini obbligatori, per non dimenticarsi mai di proteggere i nostri bimbi con le vaccinazioni previste dal Calendario Vaccinale Nazionale.

  1. ESAVALENTE
    È la prima vaccinazione obbligatoria con cui le neo-mamme hanno a che fare, perché viene effettuata in tre dosi durante il primo anno di vita del bambino: al 3° mese, al 5° mese e all’11° mese con richiamo a 6 anni. Si tratta di una singola vaccinazione che immunizza contro sei differenti infezioni: difterite, tetano, pertosse, poliomelite, epatite B, haemophilus influenzae B.
    Ma conosciamo queste patologie?
    DIFTERITE: è un’infezione provocata da una tossina che attacca e danneggia i tessuti di naso, gola e tonsille, creando una membrana grigiastra sulle mucose della gola che può arrivare a occludere le vie aeree e uccidere per soffocamento. La mortalità varia dal 3% al 23% a seconda della rapidità nell’intervenire con un’anti-tossina specifica e antibiotici. Il vaccino immunizza solo dalla tossina e non dal batterio che la produce, quindi i vaccinati che entrano in contatto con il batterio possono diventare portatori sani, mettendo a rischio i non vaccinati. Per questo questa vaccinazione non abbandonata, per evitare un ripresentarsi della malattia.
    TETANO: è un’infezione dovuta anche in questo caso a una tossina prodotta da un batterio, che attacca il sistema nervoso e produce spasmi dolorosi. La mortalità è del 40%. Il batterio è presente nel terreno sotto forma di spore e penetra nell’organismo attraverso le ferite. Il vaccino ha un’efficacia limitata nel tempo e bisogna effettuare un richiamo ogni 10 anni, anche da adulti.
    POLIOMELITE: è un’infezione di origine virale che si trasmette attraverso ingestione di acqua o alimenti contaminati dal virus e si riproduce nell’intestino umano, dove, nell’1% dei casi, attacca il sistema nervoso provocando paralisi più o meno permanenti e arrivando a volte a bloccare i muscoli della respirazione. Secondo gli esperti il Poliovirus, grazie alle vaccinazioni su scala mondiale, in pochi anni verrà definitivamente eradicato.
    EPATITE B: è un’infezione virale che si trasmette per via sessuale o tramite contatto con sangue infetto. Colpisce il fegato e può diventare cronica, indebolendo progressivamente il fegato fino a provocare cirrosi epatica o tumore.
    HAEMOPHILUS INFLUENZAE B: è un’infezione simil-influenzale che colpisce principalmente i bambini sotto i 5 anni di età ed è causata da un batterio. Spesso innocua, a volte evolve in forme gravi di polmoniti, meningiti e sepsi, potenzialmente letali.
    PERTOSSE: è un’infezione provocata da un batterio, che causa tosse persistente e difficoltà neonati o bimbi nei primi anni di vita può diventare molto pericolosa. Vista l’alta contagiosità è fortemente consigliata anche la vaccinazione della madre nel terzo trimestre di gravidanza, per proteggere il neonato in attesa della sua prima dose di vaccino.
  2. QUADRIVALENTE
    Questo vaccino protegge dalle quattro famose infezioni virali morbillo, parotite, rosolia e varicella. Viene somministrato durante il 13° mese di vita, con un richiamo a 6 anni e la protezione vale tutta la vita.
    MORBILLO: è un virus molto contagioso che provoca febbre alta e i famosi puntini rosso vivo. Tra le complicazioni ci sono polmoniti ed encefaliti anche gravi e nello 0,2% dei casi il virus risulta letale.
    PAROTITE: si tratta dei cosiddetti orecchioni, provoca febbre e tumefazione delle ghiandole parotidee e ha complicanze gravi come encefalite, meningite, sordità e nei maschi adulti sterilità. In gravidanza è associata a un alto rischio di aborto spontaneo.
    ROSOLIA: nei bambini ha un decorso benigno, febbre di media entità e macchie rossastre che si risolvono senza complicazioni. L’obiettivo del vaccino è arrivare all’eradicazione del virus, che, se contratto in gravidanza, è associato a gravi rischi di aborto e malformazioni.
    VARICELLA: malattia molto contagiosa, è associata a gravi complicazioni soprattutto se contratta in età adulta: polmonite, encefalite, artrite, epatite. Se contratta in gravidanza può essere trasmessa al feto, causando difetti neurologici e lesioni agli occhi.
  3. ANTI-PNEUMOCOCCO
    Il vaccino mira proteggere dal batterio pneumococco, prima causa di meningiti batteriche in Italia (oltre che di otiti, bronchiti e polmoniti anche gravi). È un vaccino non obbligatorio ma fortemente raccomandato e viene somministrato nel corso del 3° mese, del 5° mese e nell’11° mese di vita.
  4. ANTI-MENINGOCOCCO
    Il meningococco è la seconda causa in Italia di infezioni da meningite. In Italia ci sono circa 200 casi l’anno, con un tasso di letalità del 10%. Anche quando non uccide può dare gravi conseguenza come mutilazioni e danni neurologici permanenti. Ci sono tre tipi di vaccini anti-meningococco:
    ANTI-MENINGOCOCCO B: fortemente raccomandato ma non obbligatorio, protegge dal ceppo B (uno dei più diffusi) e viene effettuato in tre dosi nel 3°, 5° e 11°mese di vita.
    ANTI-MENIGOCOCCO C: anche questo non obbligatorio ma raccomandato, viene effettuato durante il 13° mese di età.
    ANTI-MENINGOCOCCO ACWY: protegge anche dai ceppi meno diffusi e viene somministrato agli adolescenti e adulti, a partire dai 15 anni di età.
  5. ANTI-ROTAVIRUS
    Il rotavirus è la causa più comune di gastroenteriti virali fra i neonati e i bambini sotto i 5 anni. In particolare, nei bambini molto piccoli il virus può causare una diarrea grave con disidratazione. Il vaccino non è obbligatorio ma fortemente raccomandato, soprattutto per i bimbi che frequentano l’asilo nido o che hanno fratelli maggiori che frequentano nidi o materne. Vengono effettuate tre o quattro dosi nel primo anno di vita, a partire dal secondo/terzo mese.

Per maggiori informazioni su vaccinazioni, scadenze, obblighi, ma anche documentazioni e approfondimenti, consigliamo di visitare il portale del Ministero della Salute dedicato alle vaccinazioni: https://www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/homeVaccinazioni.jsp