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Apr

PANNOLINI LAVABILI, UNA SCELTA CONSAPEVOLE

A cura di Laura Carta,

esperta in babywearing, pannolini lavabili, sonno del bambino

Se chiudiamo gli occhi e pensiamo agli oggetti comuni legati al mondo della prima infanzia, probabilmente ci verranno in mente succhiotti, body, culle e pannolini.

Il pannolino è un accessorio fondamentale per il neonato ed è la seconda cosa che indossa subito dopo la nascita (solitamente dopo al berrettino posto sulla testina).

La scelta convenzionale al giorno d’oggi è quella del pannolino “usa e getta”, sinonimo di praticità e ricchezza, un ausilio definito indispensabile dai genitori moderni. Se ci pensiamo però, non è sempre stato così, e basterà interrogare qualche nonna o zia di “vecchia generazione” per accorgersi che l’avvento del pannolino usa e getta è davvero recente e possiamo localizzarlo attorno agli anni ‘50/’60, periodo del cosiddetto “boom economico”. Anche all’epoca però erano considerati oggetti “di lusso” e utilizzati solo per viaggi e occasioni speciali e solo negli anni ‘70/’80 diventano alla portata di tutti, riempiendo intere corsie di supermercati.

Eppure, è abbastanza intuitivo se ci soffermiamo anche solo sul nome: Pannolino non è altro che un nome composto “panno di lino”, ovvero l’antenato dei pannolini lavabili dei giorni d’oggi. 

Se la storia del pannolino lavabile è dunque vecchia come il mondo (eh già perché i neonati dei nostri antenati avevano bisogno di un pannolino come i neonati di oggi!) e quella degli “usa e getta” è storia recente ma si è fortemente radicalizzata nell’ideale comune del genitore odierno, vale la pena spendere due parole sui pannolini lavabili di nuova generazione. 

Per quale motivo una famiglia dovrebbe volgere il proprio sguardo nel panorama dei pannolini lavabili, se quelli tradizionali sono alla portata di tutti?

pannolini lavabili

Andiamo a scoprirlo insieme:

  • Economia familiare: nei primi mesi di vita un neonato arriva a sporcare 10 pannolini al giorno. In due mesi significa all’incirca 600 pannolini.
    Immaginando che con la crescita i pannolini quotidiani diminuiscano arrivando a 6 al giorno, potremmo quantificare che dai 2 ai 12 mesi i pannolini che utilizzerete saranno 1.800.
    Solo nel primo anno di vita quindi immaginiamo che per un bebè servano all’incirca 2.400 pannolini tradizionali, ma dobbiamo pensare a moltiplicare questo numero nel secondo (e per alcuni terzo) anno di vita.
    La spesa media annua per il pannolino tradizionale si aggira tra gli 800 e i 1.000€1.
    Se investissimo questo denaro (ma vi assicuro che ne basta molto meno!) per l’acquisto di pannolini lavabili (di varie tipologie) in un solo anno avremmo ammortizzato la spesa perché vivremmo di rendita nel secondo (e per alcuni terzo) anno di vita del nostro bambino.
    Nel caso in cui dovesse arrivare un altro bebè in famiglia inoltre, avremmo ulteriormente abbattuto la spesa significativa dedicata alla voce “pannolini”.
  • Attenzione all’ambiente: nei conteggi precedenti abbiamo letto numeri impressionanti. Cosa significa per l’ambiente smaltire più di 2.000 pezzi di rifiuti indifferenziati, ai quali spesso si aggiunge l’utilizzo di salviettine umide, anch’esse indifferenziate? Anche se non è facile dovremmo immaginare una catasta di spazzatura che ha un peso importante a impatto ambientale….  tutto questo per un singolo bambino.
  • Benessere per il bambino: il pannolino lavabile va ad abbassare significativamente il rischio di dermatiti o arrossamenti nella zona genitale ed è addirittura consigliato in caso di pelle molto sensibile e delicata. Grazie all’utilizzo dei lavabili potremmo inoltre fare a meno delle varie creme lenitive in commercio, aiutando ulteriormente il nostro portafoglio e l’ambiente.
  • Posizione delle anche: quando vediamo le foto di un bebè che indossa un lavabile salta subito all’occhio quanto l’ingombro nella zona genitale e delle anche sia maggiore rispetto che ad un tradizionale. Questo aspetto non è da considerarsi negativo, ma al contrario è rispettoso della naturale fisiologia del neonato.
    L’idea che un neonato debba assumere una postura simile a quella dell’adulto è del tutto distorta. Il bambino dovrebbe stare nella posizione “a ranocchio”: gambe davanti al corpo, leggermente divaricate, con ginocchia più in alto del culetto. Inoltre andrebbe rispettata la cifosi della schiena, quindi il sederino dovrebbe rimanere leggermente sollevato rispetto le scapole. Sulla base di queste indicazioni, va detto che stendere un bimbo supino su una superficie piana rende il rispetto della sua fisiologia alquanto complicato. Proprio per questo motivo Madre Natura ha previsto che il cucciolo d’uomo sta bene “addosso” al corpo della madre, ed è per questo che si promuove anche il babywearing, ma qualora non fosse possibile, indossare i lavabili può essere un aiuto.
  • Modulabili: i pannolini lavabili non sono tutti uguali. Esistono numerosi modelli che si possono utilizzare in momenti diversi della giornate e si possono modulare in base alle esigenze, grazie agli inserti che vanno a modificarne l’ingombro e il potere assorbente.
  • Spannolinamento precoce: lo slogan “asciutto e pulito” è un controsenso in termini educativi per chi desidera approcciarsi in maniera naturale allo spannolinamento. Un bambino tra i 18 e i 36 mesi è pronto per togliere il pannolino e ha la necessità fisiologica di sentirsi bagnato per poter prevedere il momento in cui chiamare per essere accompagnato al vasino o al water, motivo per cui in epoca da spannolinamento il panorama dei lavabili offre le “trainer” ovvero mutandine lavabili assorbenti, che il bambino può imparare ad abbassare in autonomia.
  • Connotazione educativa: lavare, asciugare e riporre i pannolini lavabili ha un forte significato educativo per eventuali fratelli maggiori che possono partecipare all’azione normalizzando questa modalità e apprendendo per imitazione. In futuro, quando diventeranno a loro volta zii o genitori, avranno meno timore nell’approcciarsi a questa scelta.
  • Estetica: certo, questo è un fattore puramente soggettivo e di sicuro di minor spessore rispetto a tutte le cose già esposte, ma va detto che i pannolini lavabili sono bellissimi e possono essere considerati (soprattutto in estate) un vero e proprio capo d’abbigliamento. Le fantasie sono accattivanti e molti genitori provano dispiacere a doverli riporre quando ne terminano l’utilizzo per spannolinamento in quanto diventano oggetti a cui ci si lega emotivamente. 

Nel prossimo articolo scopriremo tutti i modelli di pannolini lavabili, approfondendo i pro e contro di ciascuno.

1 Fonte:
https://www.pianetamamma.it/la-famiglia/il-bimbo-nella-societa/Pannolini-come-risparmiare.html

pannolino lavabile

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